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Ore di guida camion e tempi di riposo per i tuoi autisti: il regolamento che devi sapere e applicare

Ore di guida e tempi di riposo

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Se possiedi una ditta di trasporti oppure un giorno vorrai aprirne una, tra i tanti aspetti a cui dovrai prestare attenzione sicuramente ci saranno anche i tempi di guida e riposo degli autisti che lavoreranno per te. Questi importanti professionisti si trovano quasi ogni giorno in viaggio pronti a compiere la loro missione di trasportare ingenti carichi a destinazione, per questo è essenziale che ci sia un regolamento circa le ore di guida degli autotrasportatori. Continua a leggere e scopri di più!

Perché è così importante il riposo per gli autisti?

Prima di addentrarci nell’argomento tra normative e altri punti salienti, vogliamo iniziare con una debita premessa. Quando ci riferiamo ai camionisti impiegati nel settore della logistica e trasporti entrano in gioco importanti tematiche legate alla sicurezza stradale e alla salute di queste categorie professionali. Se ti è mai capitato di affrontare un viaggio lungo - anche se per raggiungere una fantastica destinazione di mare - sicuramente ti sarai reso conto di quanto possano essere stancanti ed invalidanti - anche psicologicamente oltre che fisicamente - così tante ore di guida. Ed è pur vero che si sta seduti e non è necessario uno sforzo così evidente, ma resta il fatto che dopo un’intera giornata trascorsa al volante ci si sente molto provati. Il riposo settimanale o giornaliero è un diritto fondamentale di qualsiasi lavoratore.

È proprio questa la ragione che ha reso necessaria una vera e propria disciplina, con l’obiettivo di tutelare chi deve percorrere lunghi tragitti per via della sua professione. Sono infatti indispensabili vincoli e misure da applicare per permettere a queste figure il meritato riposo settimanale e giornaliero, ma anche stabilire quante devono essere con esattezza le ore di disponibilità e di impegno dell’autista.

Ore di guida camion: la normativa da rispettare

Per voler essere proprio pignoli, vogliamo avvisarti che le informazioni che forniremo in questa guida riguardano chi opera sul territorio italiano, in Svizzera e nei Paesi dell’Unione Europea. E chi poteva intervenire a riguardo se non proprio quest’ultima, con un bel regolamento? Si tratta del CE 561/2006 - applicato a tutti i conducenti di veicoli per il trasporto di merci superiori a 3,5 tonnellate e passeggeri - che disciplina da una parte le ore massime di guida che ogni camionista deve rispettare e dall'altra le ore minime di riposo giornaliero e settimanale.

In particolare, per quanto riguarda i tempi di guida dell’autotrasporto, è stabilito che:

  • Non è consentito guidare più di 9 ore al giorno, che possono estendersi a 10 solo due volte alla settimana;
  • Non è consentito guidare più di 56 ore alla settimana o 90 ogni due settimane.
  • È obbligatorio effettuare una pausa di almeno 45 minuti (divisibile in 15 minuti seguiti da 30 minuti) dopo non più di 4 ore e mezza di guida consecutive.

Riposo giornaliero autisti: come funziona?

Il regolamento CE 561/2006 si esprime anche in materia di riposo, che si ramifica nello specifico in giornaliero e settimanale.

Per quanto riguarda il riposo giornaliero, questo si divide in:

  • Regolare, prevede un riposo di 11 ore nell’arco delle 24 ore e 13 ore di turno;
  • Frazionato, prevede un riposo di 3 ore più 9 ore non invertibili nell’arco delle 24 ore e 15 ore di turno;
  • Ridotto, prevede un riposo di 9 ore per massimo tre volte a settimana nell’arco delle 24 ore e 15 ore di turno.

Il riposo settimanale invece si distingue in:

  • Regolare, prevede 2 riposi di 45 ore in 2 settimane consecutive;
  • Ridotto, prevede 45 ore più un riposo di 24 ore in 2 settimane consecutive, con obbligo di compensazione nella terza settimana successiva a quella in cui si è verificata la riduzione.

Come avviene il controllo?

Giunti a questo punto ti sarai chiesto come è possibile supervisionare il comportamento degli autisti circa le ore di guida e di riposo che devono rispettare. Questo non solo per tutelare la loro sicurezza, ma anche perché è prevista una deduzione forfettaria per gli autotrasportatori per ogni giorno in cui effettuano operazioni di trasporto. In particolare ci si serve di un cronotachigrafo digitale, uno strumento che viene installato su ogni mezzo e consente di misurare le ore di attività e di riposo effettuate dall’autista. E nel caso non venissero rispettate, è addirittura prevista una sanzione a carico dell’autista, compresa di decurtazione dei punti della patente!

Speriamo che questa guida abbia chiarito eventuali dubbi sull’argomento, così che quando sarai pronto per avviare la tua nuova attività… Saranno solo i professionisti a mancarti! Per tutte le tue esigenze HR lascia che ci pensi Jobtech: con i nostri servizi di ricerca del personale e corsi di formazione aziendale possiamo selezionare per te i migliori talenti del settore dei trasporti da inserire nella tua squadra!

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